Gomme e siliconi biomedicali: la stampa 3D fa un passo avanti

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K è la fiera più importante nella scena industriale mondiale delle gomme e siliconi

Sarà lieta di darvi il benvenuto dal 19 al 26 ottobre 2016 a Dusseldorf.

Insieme all’azienda chimica tedesca Wacker — che ha annunciato la presentazione della sua nuova stampante 3D industriale, per gomme e materiali siliconici.

La nuova stampante — Aceo Immaginate Serie K — verrà mostrata in ottobre alla fiera K2016.

Wacker è una società chimica con sede a Monaco di Baviera, che nel 2014, cominciò a lavorare su una tecnologia, oggi brevettata.

Basata sulla deposizione di micro gocce di silicone, all’interno di un substrato appositamente progettato, il polimero è sottoposto ad una fase di solidificazione che sfrutta raggi UV.

Questa tecnologia è appunto definita drop-on-demand, e può produrre risultati non molto diversi dalle stampe ad iniezione.

Con l’aggiunta di un particolare materiale di supporto solubile in acqua, è possibile inoltre, realizzare le più complesse e disparate forme geometriche, compresi eventuali reticoli interni.

Il settore cui l’azienda vuole indirizzarsi è certamente quello della biomedica, e in special modo del biomodeling: si punta alla realizzazione di prototipi indossabili.

In these types of applications, silicones can display their favorable properties particularly well!

I siliconi sono flessibili e resistenti alle basse temperature, trasparenti e anche biocompatibili. Sono materiali facili da pigmentare (parliamo di colore) e mostrano anche un buon coefficiente di smorzamento.

Con la nuova stampante ACEO, prototipi e piccole serie di stampa saranno efficientemente realizzabili.

Per spiegare l’altissima efficienza della nuova linea di materiali Vinnex, il direttore di Wacker ha detto:

Sembra dentifricio – scorre sotto pressione come quando si schiaccia il tubetto, ma rimane fermo sullo spazzolino.

La stampante in silicone 3D è in grado di stampare dettagli estremamente fini:  ogni striscia di silicone misura 0.6 mm di larghezza e ha uno spessore di soli 0.3 mm. I ricercatori dicono che gli oggetti finiti sembrano quasi identici ai prodotti che sono stati stampati ad iniezione.

Al fine di creare quel livello di dettaglio, hanno sviluppato questa linea di materiale siliconico che può essere stampato come un liquido, ma rimane completamente fermo quando viene depositato sulla superficie di stampa.

Nei report trimestrali dell’azienda, la Wacker ha evidenziato diversi utilizzi immediati della sua tecnologia: come la creazione di nuove maschere per l’ossigeno trasparenti, naselli per occhiali o anche apparecchi acustici.

Grazie alle proprietà di trasparenza e rifrazione che queste gomme e siliconi presentano, la Wacker sta progettando un apposito service di stampa di lenti a contatto in 3D — personalizzate e su ordinazione.

Ma si potrebbe parlare anche di suole da running personalizzate e perfettamente aderenti al piede, oppure di semplici oggetti per la cucina e la casa.

Al momento la Wacker non ha fornito alcuna specifica in riferimento alla composizione chimica dei nuovissimi materiali, tuttavia ha fatto capire  che il materiale contiene un catalizzatore di platino che incoraggia la reticolazione delle molecole quando viene esposto alla luce UV.

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